Complesso Monumentale di Sant’Oliva

Esso comprende il tempio dedicato ad una divinità ignota su cui sorge la medievale chiesa di S. Oliva, affiancata, nel tardo quattrocento, dalla Cappella del Crocefisso e dal convento dei Padri Agostiniani con il bel chiostro loggiato. Il complesso è il risultato di una lunga serie di interventi che si realizzarono dall’età romana fino alla fine dell’età rinascimentale: il tempio dedicato a divinità ignota ebbe due diverse fasi costruttive realizzate tra il III e il I sec. a.C. A questo segui, nella prima metà del XII sec., la costruzione della chiesa di S. Oliva per la quale si utilizzarono parte delle strutture templari. Prima del XIII sec. la chiesa subì delle modifiche interne e venne dotata di un campanile, decorato con bacini ceramici (gli originali sono conservati nel Museo). Nella seconda metà del 400, l’area subì un pesante stravolgimento per volontà di Ambrogio Massari, priore degli Agostiniani, e Guillaume D’Estouteville, vescovo di Ostia. A quest’epoca, infatti, risale la costruzione della Cappella del Crocefisso (adiacente la Chiesa di S. Oliva) del convento agostiniano (ora sede del Museo) il cui chiostro con loggiato presenta capitelli marmorei figurati di estremo interesse iconografico e iconologico, opera di maestranze lombarde.