musiche, canti, arti, danze di corte e balli popolari
La Compagnia Rinascimentale "TRES LUSORES", fondata nel 1997 da Tommaso Ducci, viene creata con la finalità di far conoscere le musiche, i canti, le danze e le arti del Rinascimento italiano, sia in Italia che nel mondo. Da subito inizia un intenso studio di ricerca e di preparazione alle danze e alle musiche del periodo compreso fra il XV e XVI secolo e nel dicembre del 1997 presenta con successo la sua prima rappresentazione all'interno della cappella rinascimentale del Crocifisso nella chiesa di Sant'Oliva a Cori.
foto Franco Alessi
Lo spettacolo della Compagnia è il risultato dell'importante collaborazione con insegnanti dell'Accademia Nazionale di Danza i quali sono riusciti ad elaborare insieme ai ballerini un interessante programma di danze tratte dall'ampio repertorio dei manuali dei maestri del Rinascimento. In particolare, la Compagnia ha dedicato costante attenzione alle danze descritte nei trattati "Il Ballarino" (1581) e "Nobiltà di Dame" (1600) del M° Fabritio Caroso da Sermoneta, ballerino, maestro e teorico del ballo della seconda metà del 1500. I balli descritti nei due trattati, dai titoli cortigianeschi (Alta Regina, Ardente Sole, Fulgente Stella, Gloria d'Amore, Bella Gioiosa, Leggiadra Ninfa, ecc.), sono vistosamente dedicati a Regine, principesse e gentildonne di Francia, Spagna e Italia.
foto Francesca Cucchiarelli
La Compagnia non ha trascurato tuttavia lo studio e la presentazione di alcune tra le più famose danze di altri maestri del Rinascimento. Lo spettacolo messo in scena, presentato con sfarzosi costumi fedelmente ricostruiti sulla base di fonti iconografiche del tempo, conduce direttamente (e mirabilmente!) lo spettatore nell'epoca della Rinascenza, tra musiche, canti, danze ed antiche arti, in un mondo in cui le magiche atmosfere cortigiane riprendono vita.
foto Edoardo Alessi
Alcune danze vengono presentate con l'ausilio di bellissime maschere rinascimentali che si ispirano al noto Carnevale di Venezia, considerato che il Caroso fu ospite della bellissima città veneta. La Compagnia dedica anche particolare attenzione alle danze ed alle musiche popolari della stessa epoca, balli e ritmi che sono quelli tramandati oralmente nel corso dei secoli. Particolare risalto viene dato al saltarello romano, danza popolare rinascimentale a cui si ispirarono alcune tra le più importanti danze di corte dell'epoca.
foto Edoardo Alessi
Le diverse danze eseguite sono unite tra loro da alcuni interventi di un giullare di corte. Le musiche, eseguite su copie fedeli di strumenti dell'epoca (clavicembalo, liuto, viola da gamba, flauto, gaita, ciaramella, tammorra) ed i canti sono tratti dalle più diffuse raccolte a stampa.Lo spettacolo è arricchito da alcuni momenti altamente coreografici presentati da alcuni maestri bandierai che presentano l'antica Arte del Maneggiar l'Insegna, una delle arti militari praticate dai nobili nel tardo Medioevo e nel Rinascimento in cui viene evidenziata la perenne lotta tra il Bene ed il Male.
foto Franco Alessi
Questo spettacolo, unico nel suo genere, sta ottenendo eccezionali consensi da parte degli spettatori in ogni parte d'Italia e del mondo, grazie alla professionalità dei ballerini, dei musicisti e degli artisti della Compagnia di riconosciuta bravura in campo nazionale ed internazionale.