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Il tempio di stile dorico, attribuito nel XVIII secolo ad Ercole, si eleva alto sull’acropoli. Si può ammirare il pronao e la sola parete d’ingresso della cella con la porta.
Le particolari caratteristiche dell’ordine dorico impiegate, permettono di inserire l’edificio in quel tipo di architettura definita “italica”, che si sviluppò in Italia tra il 100 e l’80 a.C.
Le colonne rastremate in alto hanno un diametro di cm. 72 e un’altezza di 9 diametri compresa la base e il capitello. Il tempio occupa la metà di un’area strutturata da due terrazzamenti su differenti livelli. Il terrazzamento superiore, in opera poligonale, è più antico (metà del IV secolo a.C.) di quello inferiore, considerato contemporaneo al tempio.
Numerosi studiosi dell’architettura classica si sono interessati a questo tempio, particolarmente interessante la serie di incisioni ad esso dedicate da G.B. Piranesi.
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