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Chiesa di Sant'Oliva

Queste due chiese affiancate e comunicanti attraverso una serie di archi aperti nella parete in comune, insieme costituiscono un organismo tra i più interessanti e suggestivi del paese.

chiesa di sant'oliva
foto Gino Ricci
La chiesa più antica è quella di destra, dedicata a S. Oliva, patrona fin dal medioevo di Cori. In base ad una iscrizione, che era affissa su una facciata della chiesa, alcuni storici hanno affermato che in questo luogo esisteva un edificio di culto cristiano già dal II secolo, costruito sui resti di un tempio romano dedicato a Giano.
Altri studiosi ritengono l’iscrizione falsa.

L’analisi archeologica ha confermato effettivamente insiste su un edificio romano;infatti la colonna visibile sulla facciata e la prima a sinistra all’interno si trovano ancora nella posizione originaria, in base a questi elementi non era possibile però stabilire con certezza le caratteristiche dell’edificio romano; recentemente l’intero complesso di S. Oliva è stato oggetto di uno studio da parte degli archeologi Cecilia Fiorini e Domenico Palombi.

chiesa di sant'oliva
foto Gino Ricci
La loro analisi, basandosi anche sulla scoperta di una terza colonna ancora in sito, permette di stabilire definitivamente la posizione e le caratteristiche effettivamente si è rivelato un tempio tetrastilo dalla fine del II secolo a.C., forse di stile corinzio.

Lo stesso studio data la costruzione della chiesa di S. Oliva e del campanile, per la sola parte a fasce alterne in tufo e calcare, alla prima metà del XII secolo. Sembrerebbe che l’edificio originariamente fosse a cinque navate, la prima navata di sinistra sarebbe stata eliminata con l’edificazione della cappella del Crocefisso.

chiesa di sant'oliva
foto Gino Ricci
Questa fu costruita insieme al convento degli Agostiniani a partire dal 1467; essa fù ultimata 10 anni dopo e dedicata a S. Agostino: con ingresso a sé, è collegata a sinistra della chiesa di S. Oliva e in parte poggia su un terrazzamento. Consiste in un aula absidata, voltata a botte; sia la decorazione dell’abside, che raffigura l’incoronazione della Vergine, che quella della volta furono iniziate nel 1507. La volta, affrescata con scene del Vecchio e Nuovo Testamento, fu ultimata nel 1533.

chiesa di sant'oliva
foto Gino Ricci
Il rinvenimento, sempre ad opera della Fiorini e di Palombi, negli attuali sotterranei della cappella di strutture appartenenti ad abitazioni medioevali, ha permesso di ipotizzare che la piazza antistante la chiesa di S. Oliva sono state continuamente variate fino al XIX secolo, le ultime modificazioni dell’ architettura delle due chiese si ebbero nel XVI secolo: sono di questo periodo il coro ligneo sulla parete d’ingresso, la chiusura del doppio arco d’ingresso in tufo, ancora parzialmente visibile sulla facciata, con la sistemazione del portale e infine la sostituzione della parte terminale del campanile con l’ attuale.

 
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