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Chiesa dell'Annunziata

L’atto di donazione del terreno , risalente al 1373, individuerebbe il periodo di costruzione della chiesa; successivamente vi furono annesse una sacrestia e un eremitaggio.

chiesa dell'annunziata
foto Gino Ricci

Lo scudo in marmo, inserito nel muro della facciata, contiene l’immagine più antica dello stemma del Comune di Cori. L’interno è completamente affrescato con diverse scene , ognuna incorniciata da colonne corinzie unite da sottili cornicioni; le scene, pur realizzate in periodi diversi , rispettano le antiche regole iconografiche CONCORDANZIA per la correlazione dei soggetti. L’analisi stilistica degli stemmi dei committenti, dipinti tra gli affreschi, hanno permesso di individuare tre diverse fasi: per primo furono decorate la parete di fondo ( con l’annunciazione, l’adorazione dei Magi e dei Pastori) e la volta ( con i fatti dell’antico testamento); successivamente, in periodi tra loro ravvicinati, ma da loro molto diversi, furono dipinte sulle pareti laterali prima le storie delle piaghe dell’ Egitto,il passaggio del mar Rosso, la porta del Paradiso e, sulla parete d’ingresso, il Giudizio Universale; infine nella parte bassa delle pareti laterali, le scene della Passione di Gesù e le figure del Battista, di San Pietro, di S. Andrea e S. Benedetto.

Il primo ciclo è databile tra il 1379 e il 1401, periodo di costruzione della chiesa e del cardinalato di Pietro di Spagna, il cui stemma è posto accanto alla cena dell’annunciazione. Anche se gli affreschi di questa prima fase sono stati completamente ridipinti, vi si può leggere l’arcaicità stilistica dell’autore e la sua fedeltà, nella composizione delle scene e negli atteggiamenti delle figure, agli antichi schemi bizantini.

chiesa dell'annunziata
foto Gino Ricci

Di scarso interesse il secondo ciclo, datato tra il 1450 e il 1460 e attribuito ad un pittore che la critica definisce semplicemente “campagnolo”.
Di ben altro valore le ultime scene, il cui committente, Giovanni Cervantes, ricordato dal suo stemma posto sulla parete di sinistra, fù il Cardinale di Ostia e Velletri tra il 1446 e il 1453.
Accanto a caratteri medioevali, in questo ultimo ciclo sono presenti elementi, come l’ atteggiamento realistico nei confronti della natura e la profonda personalizzazione dei volti delle figure che permettono di collocare l’autore nel Rinascimento.chiesa dell'annunziata

 
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